Mogadiscio -- La Somalia vive la peggiore carestia degli ultimi 60 anni e più di 10 milioni di persone in Somalia, Kenya, Etiopia e Sud Sudan, la maggior parte bambini, hanno bisogno di assistenza alimentare. A riferirlo sono le Nazioni Unite. Siccità, guerra, cattivi raccolti e l'aumentare dei prezzi del carburante sono alcune delle cause che hanno portato alla crisi.
Per le agenzie umanitarie ogni giorno diventa sempre più difficile, se non impossibile, attraversare i territori controllati da Al-Qaeda per portare assistenza ai villaggi più bisognosi (dal 2008 il World Food Program dell'Onu ha perso ben 14 operatori). E ogni giorno di ritardo in più, muoiono migliaia persone.
Molti di coloro che fuggono dalla Somalia si dirigono verso i tre campi di Dadaab nel nord-est del Kenya, la più grande area di rifugiati al mondo, già stracoltmi (ospitano 350mila persone a fronte di una capienza di 90mila). Un campo quarto è in fase di realizzazione.
Con pochi soldi e con nessun mezzo di trasporto, intere famiglie a piedi percorrono centinaia di chilometri per raggiungere il campo profughi. Centinaia di bambini muoiono di fame nel corso di questo viaggio.
Unicef, Medici senza Frontiere e InterAction sono solo alcune delle organizzazioni che si adoperano per portare assistenza ai bisognosi dei territori del Corno d'Africa.
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