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venerdì 18 maggio 2012

Usa, è morta Donna Summer regina della disco music

Roma -- E' morta all'età di 63 anni Donna Summer, la regina della disco music degli anni 70 e 80. La cantante americana, vincitrice di 5 Grammy e famosa per successi come "Hot Stuff" e "Bad Girls" realizzati con il suo produttore Giorgio Moroder, era malata di tumore ma nelle ultime settimane stava ancora lavorando a un album. La conferma del decesso è arrivata dalla famiglia della star in una nota: "Questa mattina abbiamo perso Donna Summer Sudano, una donna di grande talento". Alcune persone che hanno avuto contatti con la star nelle ultime settimane avrebbero riferito che non sembrava stesse molto male. Tanto che la cantante contava di concretizzare un progetto discografico, di cui aveva iniziato la lavorazione. Il successo di Donna Summer è scoppiato negli anni 70 e proseguito negli anni 80 con "She Works Hard for the Money" e "This Time I Know It's for Real". La cantante e il suo produttore Giorgio Moroder hanno segnato un'epoca e un genere, quello della dance appunto, influenzando anche artisti del calibro dei Duran Duran e di David Bowie. La cantante aveva sposato nel 1980 il cantante dei Brooklyn Dreams, Bruce Sudano, da cui ha avuto due figlie. 

Gli Obama piangono Donna Summer. Barack e Michelle Obama si sono detti "rattristati" per la scomparsa di Donna Summer. "E' stata la vera regina della Disco music", hanno scritto il presidente americano e la First Lady in un comunicato, "la sua voce era indimenticabile e la musica ha perso una sua leggenda decisamente troppo presto". La coppia presidenziale ha rivolto i suoi pensieri e le sue preghiere "alla famiglia di Donna e ai suoi affezionatissimi fan".

lunedì 2 aprile 2012

Nord Corea, fervono le attività per il lancio del razzo. LE IMMAGINI DAL SATELLITE

Roma -- La finestra di lancio del missile-satellite a lungo raggio nordcoreano è prevista dal 12 al 16 aprile, in occasione del centenario della nascita di Kim Il Sung, fondatore della Corea del Nord comunista e nonno dell'attuale leader, Kim Jong Un. Il regime di Pyongyang avrebbe già informato dell'operazione l'Organizzazione marittima internazionale.

Fervono le attività nella stazione di lancio. Le immagini satellitari (da DigitalGlobe, Inc.) della Stazione di lancio spaziale Tongchang-dong rivelano che il Nord Corea avrebbe accelerato le preparazioni di lancio del missile previste per metà aprile.

Sarebbe stato individuato anche un radar mobile, precedentemente non presente nella stazione ed essenziale per il lancio. Immagini del 28 marzo scorso mostrano anche delle aree recintate - prima vuote - colme di file di barili e cisterne di cherosene, presumibilmente vuote. (fonte 38north.org)

Nessuna traccia di alcuna parte di missile sinora nella stazione di lancio ma è bene ricordare che anche in occasione del lancio dell'aprile 2009 (al quale partecipò anche Kim Jong Un con il defunto padre Kim Il Jong) erano state rilevate pochissime attività preparatorie a due settimane prima del lancio.

Sulla scorta di quanto accaduto il 5 aprile del 2009, il sito 38North.org ha anticipato le prossime mosse del regime di Kim Jong Un.

ESCLUSIVO / LE IMMAGINI DAL SATELLITE (fonte 38north.org)

> 29-30 marzo: trasporto e stoccaggio del primo stadio del missile Unha-3 nella stazione di lancio
> 21 marzo-1 aprile: Trasporto e montaggio del secondo stadio
> 2-3 aprile: montaggio terzo stadio
> 4-5 aprile: ispezione e controllo di Unha-3 e caricamento del satellite sul razzo
> 6-10 aprile: prove generali del lancio
> 11 aprile: riempimento carburante Unha-3 e ultimi test al razzo
> 12-16 aprile: finestra di lancio

lunedì 26 marzo 2012

La Corea del Nord prepara un nuovo test nucleare per metà aprile, Seul e gli Usa pronti al peggio


Roma -- Fonti del Ministero della Difesa Sudcoreana hanno riferito che carri con razzi a lunga gittata dell'esercito Nordcoreano sarebbero in movimento verso una struttura militare di lancio, nel nord ovest della Corea del Nord a confine con la Cina. Si tratterebbe di lanci-test previsti per metà aprile. L'episodio avviene proprio a ridosso del summit mondiale sul nucleare e sul terrorismo che si terrà a Seoul e che vedrà protagonisti gli Usa, Russia e Cina.

Il presidente americano Obama, già in Sud Corea per l'evento, ha così commentato: "Voglio parlare direttamente ai nord coreani: gli Usa non sono vostri nemici. Ma da oggi dovrà essere chiaro che le vostre provocazioni, le vostre minacce hanno solo indebolito il vostro paese".

Dal canto suo, il governo nordcoreano ritiene di avere tutto il diritto di pianificare una serie di lanci e test nucleari nell'ambito del suo programma spaziale di pace, precisando che ogni critica che verrà mossa sarà interpretata come una "...dichiarazione di guerra".

mercoledì 14 marzo 2012

Svizzera, tragedia alla gita scolastica: almeno 22 bimbi morti in un incidente stradale /AGGIORNAMENTI LIVE

Ginevra -- Almeno 28 persone sono morte nella notte tra martedì e mercoledì in un incidente stradale in un tunnel a Sierre, in Svizzera. Tra le vittime - tutte a bordo di un autobus di ritorno in Belgio dopo una vacanza sulla neve svizzera, 22 bambini di età compresa tra i 10 e i 12 anni. 24 altri bambini sono rimasti gravemente feriti.

L'incidente è uno dei più gravi mai avvenuti in Svizzera negli ultimi trenta anni. "L'azienda di trasporti belga con sede a Aarschot ha una reputazione eccellente, ha sempre rispettato le norme di sicurezza", ha detto Melchior Wathelet alla radio pubblica belga RTBF. "I piloti erano arrivati ​​il ​​giorno prima e trascorso la giornata a riposo prima di partire. Sembra quindi che la normativa in materia di guida sia stata rispettata". Secondo quanto si è appreso l'autobus aveva superato i controlli di sicurezza nell'ottobre scorso ed era in regola almeno fino a fine aprile 2012.

Il primo ministro belga Elio di Rupo e i familiari delle vittime hanno raggiunto la Svizzera intorno alle ore 13 odierne; attraverso l'aeroporto militare di Melsbroeck raggiungeranno Ginevra.

Intanto, le autorità del Belgio hanno inviato un team specializzato a Sierre con il compito di identificare le vittime.

venerdì 2 marzo 2012

Falklands/Malvinas, dopo Rogers Water anche Morrissey si schiera con l'Argentina


Londra -- Anche l'ex star dei The Smiths, Steven Morrissey (inglese di Manchester da sempre su posizioni avverse ai Reali di Gran Bretagna come alla politica della Thatcher) scende in campo nella questione Falkland/Malvinas a dar man forte alle ragioni argentine. Ai ragazzi dell'Orfeo Superdomo di Córdoba (Argentina) ha infatti gridato dal palco: "Sappiamo che le isole Malvinas appartengono a voi".

Le tensioni diplomatiche tra Gran Bretagna e Argentina stanno crescendo proprio in questi mesi, a 30 anni esatti dall'invasione delle Falklands da parte dei militari argentini (2 aprile 1982).

La presa di posizione di Morrissey segue quelle dell'attore Sean Penn e del bassista dei Pink Floyd Roger Waters (che girerà in Argentina nei prossimi mesi in 9 concerti già soldout) che recentemente ha spiegato come sia la Thatcher che David Cameron hanno usato la questione delle Falklands per "... altri fini politici".

domenica 5 febbraio 2012

Siria, gli interessi di Cina e Russia con la famiglia Assad. Le motivazioni del veto


Roma -- Sabato 4 febbraio Cina e Russia hanno posto il veto sull'ultima proposta di risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU che prevedeva il cessate il fuoco da parte delle forze vicine al presidente siriano Bashar al-Assad.

Dopo il 'niet' di ottobre, quella di ieri è stata la seconda bocciatura consecutiva da parte delle due nazioni componenti permanenti del Consiglio (che hanno dunque diritto di 'veto' su alcune mozioni ndr).

Gli analisti dicono che sia Pechino che Mosca hanno ottime ragioni per mantenere buoni e saldi i rapporti con Assad. La Russia è il primo fornitore di armi della Siria che, a sua volta, è il terzo più grande importatore dalla Cina.

La scorsa settimana l'inviato cinese all'ONU spiegò come fosse necessario porre un freno sulle uccisioni in Siria e come, al contempo, la Cina fosse fermamente contraria a forzare un cambio di regime. Tutto questo a dimostrazione dell'amicizia e cooperazione ultradecennale che unisce i due Stati.

Anche la Russia ha forti interessi economici in Siria. L'ammontare totale dei contratti stipulati tra Damasco e il Ministero della difesa di Mosca supera i 4 miliardi di dollari; la stessa marina russa è per così dire ospitata al porto siriano di Tartus, l'unico approdo diretto di Mosca al Mediterraneo.

Il precedente a ottobre. Cina e Russia opposero veto già ad ottobre dello scorso anno in Consiglio quando i morti della guerra intestina in Siria erano già a quota 6mila. Oggi le violenze hanno provocato oltre 7300 vittime.

(fonte Cnn)

Massacro in Siria, Russia e Cina pongono il veto all'ONU per la seconda volta. Più di 300 morti nelle ultime 48 ore


Roma -- Il veto posto da Russia e Cina (è la seconda volta, la prima in ottobre) alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU - che chiedeva le dimissioni del presidente siriano Bashar Al-Assad in seguito all'ultimo massacro ad Homs - ha provocato una fuoriosa reazione da parte degli altri Stati membri dell'Unione.

Tutti gli altri 13 componenti del Consiglio di sicurezza (gli altri 3 Stati permanenti - Usa, Francia e Gran Bretagna - più Colombia, Germania, India, Portogallo, Sud Africa, Azerbaijan, Guatemala, Marocco, Pakistan e Togo) avevano votato in favore della risoluzione che avrebbe riportato la pace nel paese arabo e la fine delle violenze.

Ufficialmente Cina e Russia hanno bloccato la risoluzione (in Consiglio, un unico veto da parte di un paese membro permanente fa decadere la maggioranza richiesta, ndr) perchè la stessa avrebbe significato una potenziale violazione alla sovranità nazionale del Governo siriano.

L'agenzia stampa cinese Xinhua ha spiegato oggi che il veto di Mosca e Pechino è stato posto per evitare maggiori "scontri e vittime" nelle guerriglie civili in atto in Siria.

Ieri, invece, l'inviato russo all'Onu ha riferito che la proposta di risoluzione del Consiglio contro la Siria era "sbilanciata" e non rifletteva "la reale situazione delle parti nel paese siriano", accusando inoltre i paesi occidentali di puntare solamente al cambio di regime in Siria.

Condanne. Dura la condanna del segretario degli esteri inglese William Hague: "Più di 2000 persone sono morte da quando Russia e Cina hanno votato contro alla risoluzione in ottobre. Mi chiedo, quante vittime ci saranno prima che Russia e Cina permetteranno al Consiglio di agire?".

Sulla stessa linea anche gli Usa con il presidente Barack Obama e la Clinton. Anche il presidente francese Sarkozy e il Ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi hanno condannato il veto di Russia e Cina spiegando che questa presa di posizione altro non fa che incoraggiare il regime siriano.

Si ricordi che l'ultima risoluzione, promossa dal Marocco, non conteneva sanzioni nè economiche nè militari contro il regime siriano.

Intanto dalla Tunisia arriva l'invito a tutti gli Stati dell'ONU a tagliare ogni forma di relazione diplomatica con la Siria.

venerdì 6 gennaio 2012

Sud Sudan, riprende lo scontro tra le minoranze indigenti del nuovo paese africano in una terra abbandonata a se stessa


Roma -- Le lotte intestine tra le tribù di pastori nomadi che vivono nell'area del Nilo, tra gli stati del Sudan, Sud Sudan e Etiopia, stanno mettendo in serio pericolo la stabilità della neonata nazione centrafricana del Sud Sudan (luglio 2011), sottolineando ancora una volta l'assenza di controllo del nuovo Governo in determinate aree del paese.

I rapporti delle ONG internazionali dicono che i conflitti (da gennaio 2011) tra le popolazioni dei Nuer e dei Murle avrebbero provocato già 3000 vittime e quasi centomila sfollati.

NUER E MURLE, CHI SONO. Le minoranze etniche dei Murle e Nuer risiedono nella contea di Pibor, nello stato di Jonglei in Sud Sudan, così come buona parte di essi si trova nella vicina Etiopia. I conflitti interni sono esplosi in tutta la loro veemenza in agosto 2011, solo poche settimane dopo la nascita ufficiale del nuovo stato sudsudanese.

Gli attacchi e le scorribande nei territori delle due tribù a prima vista possono sembrare dei 'semplici raid' per l'accaparramento delle mucche, unico strumento e ricchezza principale di ogni famiglia Nuer e Murle. In realtà qui si muore per l'estremo grado di indigenza e povertà, per la scarsità di risorse e a causa di decenni di conflitti che hanno di fatto aumentato la marginalizzazione delle minoranze nel paese.

Di più, i conflitti tra i Lou Nuer e i Murle oggi prendono la forma di continue e violenti rappresaglie di vendetta, sottolineando la necessità da parte del Governo Sud Sudanese (a maggioranza della tribù Dinka, altra etnia nilotica in conflitto con Nuer e Murle) di prendere misure urgenti per proteggere i civili innocenti.

Oggi. Intanto i conflitti di questa prima settimana del 2012 hanno portato allo sfollamento di oltre 60mila persone. Il CdM del Sud Sudan, attraverso il suo presidente Salva Kiir Mayardit (Dinka), ha dichiarato lo stato di emergenza umanitaria nel Jonglei e ha esortato l'Onu per l'invio di assistenza.

domenica 4 dicembre 2011

Corruzione negli Enti pubblici: peggio dell'Italia in Europa solo Romania e Grecia



Roma -- E' la Nuova Zelanda la nazione dove è meno sentita la corruzione nella pubblica amministrazione; Somalia e Nord Corea sono le più corrotte. A riferirlo è l'ultimo rapporto pubblicato da una organizzazione apartitica e non profit con sede a Berlino (http://cpi.transparency.org/cpi2011/).

L'Italia si piazza alla 69esima posizione (peggio di Ghana, Georgia, Turchia, Cuba solo per citarne alcune) nella lista comprendente circa 180 paesi.

In generale, le prime posizioni sono occupate quasi tutte da nazioni europee (Scandinavia in testa) con l'eccezione della Nuova Zelanda al primo, Singapore al quinto e Australia all'ottavo a pari merito con la Svizzera.

Alla Somalia e al Nord Corea la maglia nera; sempre in fondo alla graduatoria - là dove è più sentita la corruzione nella PA - ci sono anche Myanmar, Afghanistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Sudan, Iraq, Haiti e Venezuela.

Il rapporto è stato redatto dalla Transparency International, che ha spiegato come i risultati dell'inchiesta siano basati su "... diverse valutazioni e sondaggi di opinione effettuati da istituzioni indipendenti e rispettabili".

Le informazioni utilizzate per compilare il rapporto includono "... le questioni relative alla corruzione dei pubblici ufficiali, le tangenti negli appalti pubblici, l'appropriazione indebita di fondi pubblici e l'impegno dello Stato nella lotta alla corruzione".

L'indice utilizza una scala da 0 a 10 punti per misurare la corruzione percepita, con lo zero assegnato alla naziona altamente corrotta e il 10 alla nazione più pulita.

La prima della classe, Nuova Zelanda, ha un punteggio di 9,5. Somalia e Corea del Nord, le maglie nere, hanno un punteggio pari 1.0; all'Italia il misero punteggio di 3.9, tra i dati peggiori di tutti i paesi afferenti all'Ue (peggio solo Romania e Grecia).

giovedì 17 novembre 2011

Crisi, la mappa del debito in Europa


Roma -- Quattordici dei 27 paesi dell'Unione Europea hanno un debito pubblico pari o maggiore al 60 per cento del proprio Pil (dati fine 2010). A guidare questa speciale classifica troviamo la Grecia con il 142.8% di debito rispetto al Pil, seguita dall'Italia (119.0%), Belgio (96.8%) Irlanda (96.2%), Portogallo (93.0%), Germania (83.2%), Francia (81.7%), Ungheria (80.2%) e Regno Unito (80.0%).

Il più basso rapporto tra debito pubblico e Pil si registra invece in Estonia (6.6%), Bulgaria (16.2%) e Lussemburgo (18.4%).

Va ricordato che secondo il patto di stabilità e crescita, patto stretto all'avvio dell'era dell'Euro, gli stati membri dell'Ue avrebbero dovuto assicurare un rapporto Pil-debito non superiore al 60%.

martedì 15 novembre 2011

Attacco all'Euro: Monti, Goldman Sachs e la grande cospirazione del 'New World Order'


Roma -- Si chiamano 'goldmanien' (dal quotidiano francese Le Monde, ndr) gli uomini ‘ombra’ ('mai dire che sei uno dei nostri', una sorta de L'uomo che fuma di xfilesiana memoria) che fanno parte della fitta rete di Goldman Sachs in Europa e nel mondo. Se ne discute tanto in questi giorni, soprattutto in rete. Parliamo di Mario Draghi, Mario Monti, Lucas Papadémus, tutte figure con un passato nella banca d’affari Goldman Sachs e con un piede o nella Trilaterale o nel Gruppo Bilderberg. A questo proposito - e per capirci qualcosa in più rispetto agli intrecci che giacciono sotto le ultime nomine avvenute in Italia (e in Grecia e alla BCE) - proponiamo una riflessione di Marc Roche pubblicata su Le Monde, dal titolo 'Goldman Sachs, il trait d'union tra Draghi, Monti e Papadémos'.

>> Cosa hanno in comune Mario Draghi, Mario Monti e Lucas Papademos? Il nuovo presidente della BCE, il nuovo Presidente del Consiglio italiano il nuovo premier greco appartengono a vari livelli al "governo Sachs" europeo.

La banca d'affari americana ha infatti intrecciato in Europa una rete di influenze unica, da secoli sedimentata attraverso una fitta stratificazione di rapporti sconosciuti al grande pubblico.

Come ogni competizione che si rispetti, è necessario tenere conto di una gerarchia. Al primo posto troviamo naturalmente Mario Draghi, vice-presidente di Goldman Sachs per l'Europa tra il 2002 e il 2005 (e già a capo di Bankitalia, scelto come il suo prdecessore Fazio da Goldman Sachs). Divenuto 'associato', una delle sue 'missioni' fu quella di vendere i prodotti finanziari "swap" per coprire una parte del debito sovrano, contribuendo così a sofisticare i conti greci.

Poi c'è Mario Monti, neo premier italiano e international advisor (consulente 'senza ufficio', ndr) per Goldman Sachs dal 2005.

Quindi ecco Lucas Papademos, già governatore della Banca centrale ellenica tra il 1994 e il 2002 e vice presidente della BCE: partecipò all’operazione di falsificazione dei conti perpetrata da GS. Chi gestisce il debito greco è anche Christodoulos Petros, ex trader della compagnia.

Due altri pesi massimi hanno le carte in regola per la defenestrazione dell'euro, Otmar Issing, ex presidente di Bundesbank oggi advisor di GS, e Jim O'Neill, l'inventore del concetto dei BRICS, l'acronimo che designa i mercati emergenti a forte potenziale di crescita (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa).

Ex presidente di Goldman Sachs International di cui è rimasto uno degli amministratori, l'irlandese Peter Sutherland ha giocato un ruolo chiave nel salvataggio dell'Irlanda.

Infine, Paul Deighton che ha trascorso ventidue anni da Goldman Sachs, è direttore generale del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Londra nel 2012. È il fanalino di coda, perché tutti sanno che lo sport, come l'amicizia, è fuori concorso.

Ma, al di là delle apparenze, la rete di influenza che aveva ben costruito il suo potere ha perso efficacia durante la tormenta politica finanziaria del 2008. Infatti, le vecchie complicità, scambiate dagli esperti banchieri centrali che tenevano le fila, si sono rivelate meno utili quando i politici sono diventati coscienti dell'impopolarità goduta dai professionisti della finanza, ritenuti responsabile della crisi.

Mentre prima Goldman Sachs poteva facilmente esercitare il proprio tornaconto, una serie di accadimenti - la Grecia, la speculazione contro l'euro, lo scandalo Abacus nel quale è stato coinvolto il goldmaniano francese Fabrizio Tourre - gli hanno messo contro l’opinione pubblica.

La rubrica telefonica è utile, ma non è più sufficiente in un pianeta finanziario complesso e tecnico, di fronte a una nuova generazione di industriali meno plasmati dal rispetto per l'establishment. I padroni europei partiti alla conquista dal mondo si sono emancipati dai crociati dell'alta finanza stile Goldman Sachs. Le richieste di valorizzazione delle azioni, le esigenze di trasparenza dei conti e l’obbligo dell'espansione all'estero hanno smussato l’"effetto rete". Infine, diventati più esigenti sulla qualità e l'indipendenza del mestiere di consulente, i clienti europei, ma non solo, pretendono ora il rispetto di un minimo di etica.

È qui arrivano i problemi per Goldman Sachs. Perché la banca ama posizionare i propri uomini senza mai lasciar cadere la propria maschera. Questo perché i suoi incaricati, sempre ligi, nascondono questa affiliazione quando concedono un'intervista o sono in missione ufficiale (come fu il caso di Monti, che nel 2010 si vide incaricare di uno studio sul mercato unico europeo dal presidente della Commissione, José Manuel Barroso).

Mario Draghi ha dichiarato che, essendo entrato in funzione nel 2002, non ha avuto niente a che fare col trucco dei conti greci orchestrato due anni prima dalla banca. Aveva dato le dimissioni nel 2005, l’anno precedente alla vendita degli swap di Goldman Sachs alla Banca Nazionale della Grecia, la prima banca commerciale del paese, diretta da un vecchio goldmaniano, Petros Christodoulos, oggi responsabile dell'organismo che gestisce il debito greco. <<

lunedì 14 novembre 2011

Oslo, Breivik in aula sorride ai sopravvissuti di Utoya: "Sono un comandante militare"

Oslo -- Nessun grido o parola fuori posto, nessun fischio, nessuna scenata in aula nonostante l'enorme pressione della vicenda. Anders Behring Breivik, il terrorista cristiano che lo scorso 22 luglio trucidò senza motivo decine e decine di giovani sull'isola di Utoya in Norvegia, si è presentato stamane in aula al tribunale di Oslo per il primo faccia a faccia con i sopravvissuti alla strage, in occasione dell'udienza per il riesame della carcerazione.

Entrando in aula, Breivik, capelli corti, pizzetto, vestito in giacca e cravatta, ha sorriso nervosamente ai familiari delle vittime.

Presentandosi al giudice ha detto di essere "... un comandante militare", chiedendo poi di essere giudicato da un tribunale militare e non da un giudice "... pagato dallo stato laburista norvegese".

Al giudice ha sottolineato ancora una volta di essere stato l'esecutore materiale della strage ma di non sentirne la colpa. Parlando della sua esperienza in carcere (è in cella da 4 mesi, in isolamento da circa 3) ha chiesto poi di essere rilasciato, spiegando che l'isolamento per lui "... è una forma irrazionale di tortura".

Processo al via il 16 aprile. Le indagini preliminari, ha detto il capo della polizia di Oslo, si chiuderanno verso fine febbraio. Il 16 aprile il via al processo contro il 32enne pluriomicida. La difesa è pronta a battagliare sulla durata della sua permanenza in isolamento prima dell'inizio del processo.

giovedì 10 novembre 2011

Ryanair, al duty free profumi, orologi, peluches e film porno

Roma -- Il duty-free a bordo degli aerei Ryanair potrebbe non limitarsi solamente a profumi, sigarette e orologi. La compagnia irlandese sta considerando l'ipotesi di introdurre la vendita e la 'somministrazione' di materiale pornografico a bordo. A riportarlo è stato il Sun.

Così il CEO di Ryanair, Michael O’Leary: "Anche negli hotel in giro per il mondo c'è la possibilità di guardare film porno, perchè non sugli aerei?".

Già nel 2008 O’Leary fece scandalo quando sponsorizzando la sua nuova business class, coniò lo slogan 'beds and b***jobs' (letteralmente 'letto e pom***i').

Ma al di là di tutte le polemiche e controversie nate intorno alla compagnia low cost con base a Dublino, i dati danno in aumento - anno dopo anno - i passeggeri che scelgono Ryanair per volare.

martedì 8 novembre 2011

Messico: droga, sesso, alcool e scommesse: quando in carcere tutto è permesso

Città del Messico -- Marijuana, tv led e al plasma, giochi d'azzardo, una ventina di prostitute, alcool e galli da combattimento (uno dei passatempi piu’ popolari in America latina): tutto questo ma anche molto altro è stato trovato in un blitz a sorpresa effettuato da militari e forze dell'ordine nel carcere di Acapulco, in Messico, tra domenica notte e lunedì mattina.

Nel centro di riabilitazione sociale di Las Cruces, nello stato di Guerrero, sono stati impegnati oltre 500 persone tra poliziotti, militari, unità cinofilie e forze federali nell'operazione che è scattata poco prima della mezzanotte di domenica e che si è conclusa alle 5 del mattino di lunedì.

Al termine del blitz, 60 detenuti di Las Cruces sono stati trasferiti in un carcere di massima sicurezza della stessa giurisdizione.

Tra le varie, gli agenti hanno trovato celle miste uomini-donne e due pavoni reali in altre due stanze di reclusione. Di recente, l'ispettore generale della Commissione Statale per la Difesa dei Diritti Umani (CODDEHUM), Hipolito Lugo Cortes, aveva denunciato l'esistenza di un autogoverno in cinque prigioni nello stato di Guerrero (a Chilpancingo, Iguala, Zihuatanejo, Union e Acapulco) spiegando che in queste strutture un gruppo di prigionieri controlla il commercio di droga e il racket delle estorsioni.

Contatto ravvicinato tra asteroide e Terra, gli USA: "Nessun contatto con gli alieni"

Roma -- Un asteroide grande come una corazzata passerà nella nottata tra martedì 8 e mercoledì 9 vicinissimo alla Terra (per intenderci, a meno della distanza tra Terra e Luna). A riferirlo è stata la Nasa.

La 'roccia spaziale' vagante si chiama 2005 YU55 e per fortuna non rappresenta una minaccia per la Terra. Dovesse impattare con il pianeta Terra, potrebbe causare una esplosione pari a 4mila megatoni e un terremoto di magnitudo 7,0 o, dovesse finire in un oceano, uno tsunami alto come un grattacielo.

Casa Bianca: "Nessun contatto con gli alieni ma li stiamo cercando". Intanto da Washington, la Casa Bianca ha ribadito che ad oggi non c'è mai stato nessun contatto tra Terra e altre forme di vita extraterrestri e che gli Stati Uniti proseguono con la loro ricerca di altre forme di vita nell'universo.

lunedì 24 ottobre 2011

Terremoto in Turchia, oltre 280 morti


Istanbul -- Sarebbero oltre 280 i morti e migliaia i feriti del sisma di magnitudo 7,2 gradi Richter che ha colpito ieri la città turca di Erciş, nella provincia di Van, a confine con l'Armenia e l'Iran. Mentre si scava ancora tra le macerie per soccorrere i sopravvissuti, sono state contate già 101 scosse di assestamento tra i 3 e i 5 gradi Richter. Ma è nel centro di Erciş, dove insistono le strutture più antiche ma anche più fragili, che i soccorritori temono di rinvenire il maggior numero di cadaveri.

lunedì 17 ottobre 2011

Russia, l'orfanotrofio degli orrori. L'ex direttore, indagato, si giustifica ma spunta una casa nella Rimini del Mar Nero.

Kemerovo -- Sarebbero 27 (c'è chi parla di 36) i bambini morti negli ultimi due anni in un orfanotrofio per adolescenti con ritardo mentale di Myski, città della Russia siberiana meridionale, situata nella oblast' di Kemerovo.

Secondo quanto riportato la scorsa settimana dalle agenzie russe, a causare la prematura morte dei giovanissimi sarebbero state le pessime condizioni igienico-sanitarie della struttura di Myski, ben oltre il limite della vivibilità.

Così tra il 2009 e il giugno del 2011 sono morti di fame, sete e mancanza di assistenza sanitaria una trentina di bambini. Il più piccolo dei bambini morti aveva appena 5 anni.

L'ex direttore del centro Igor Skuratov è stato arrestato e messo sotto inchiesta dalle autorità russe per abuso di ufficio e negligenza. Inoltre, circa 700mila rubli (20mila euro) sarebbero stati distratti dalle casse del centro, soldi quest'ultimi che dovevano essere utilizzati dai giovani una volta compiuti i 18 anni.

Nel collegio di Myski non vi sono specialisti e medici a sufficienza per tutti i pazienti, inoltre le medicine che vengono somministrate ai bambini per gran parte sono scadute o malconservate (www.mk.ru).

Le autorità locali si giustificano. Due anni fa quando chiuse l'istituto per bambini orfani di Berezovsky, 111 ragazzini vennero trasferiti a Myski, facendo così schizzare il numero degli ospiti a oltre 400. "E' normale che almeno 3-4 bambini malati sin dalla nascita muoiano ogni anno all'orfanotrofio a Myski - ha riferito proprio Skuratov al quotidiano Komsomolskaya Pravda - Se due anni fa non avessimo dovuto accogliere i bambini già malati dal centro di Berezovsky, oggi non avremmo assistito a questa impennata di decessi". E sul misterioso caso dei rubli scomparsi, Skuratov ha ammesso: "I ragazzi che hanno raggiunto l'età adulta, possono disporre dei fondi messi a loro disposizione dallo Stato secondo la loro discrezione. Molti preferiscono lasciare quei soldi nelle casse del centro o comprando tv, tende, pezzi di ricambio per auto...".

Le indagini della Procura hanno però portato a galla una situazione infernale, figlia della scarsità di risorse e dell'inadeguatezza del personale medico, come nel caso

Intanto, ma questi restano solo 'rumors', l'ex direttore - dimessosi a pochi giorni dall'apertura dell'inchiesta - avrebbe comprato di recente un appartamento a Sochi, la Rimini del Mar Nero in Russia che ospiterà le Olimpiadi invernali del 2014 e i Mondiali di Calcio del 2018.

giovedì 11 agosto 2011

Rivolte nelle città inglesi: giovani 'spregiudicati' perchè i genitori hanno perso la loro autorità?


Londra -- La situazione nelle maggiori città inglesi colpite negli ultimi giorni dall'ondata di rivolta urbana (che alle casse di sua maestà costerà ben 100 milioni di sterline, ndr) sembra essere tornata alla normalità, anche se di normalità non si può parlare visto le imponenti misure di sicurezza adottate nelle ultime 48 ore dal Governo Cameron.

Le persone arrestate da sabato notte sono state più di 1200, la maggior parte giovani e giovanissimi - come giovane era Mark Duggan, il 29enne ucciso dalla polizia una settimana fa e per il cui decesso è scoppiata la prima rivolta nel tormentato quartiere londinese di Tottenham.

L'opinione pubblica inglese si ritrova a discutere adesso del protagonismo dei giovani rivoltosi e del ruolo dei loro (mancati) genitori.

Quello che emerge, secondo esperti, docenti e operatori sociali del Regno Unito, è che i genitori inglesi oggi hanno paura di 'catechizzare' i propri figli, indebolendo così la propria autorità di figura paterna/materna.

E così mentre il premier David Cameron parlava di 'broken Britain', il sindaco di Londra - alla visione delle immagini dei teppisti 12enni e 13enni - ha spiegato che è necessario che ai genitori e agli insegnanti venga ri-concesso il diritto di imporre la propria autorità sui minori.

In Inghilterra, le cattive abitudini e la 'criminal mind' sono pericolosamente diventate di moda tra i giovani e giovanissimi, ovvero quella particolare fascia della società che, oggi, non teme più il rappresentante della legge e che è cresciuta, suo malgrado, senza la disciplina e l'educazione impartita dai genitori.

La crisi economica, la perdita del posto di lavoro, indebolisce ancora di più la figura del padre (dove questi risulta essere presente, ndr) e della madre: senza occupazione non hai nulla e non hai, quindi, nulla da perdere. Ecco perchè i ragazzini di Londra non si sono preoccupati di coprirsi il volto mentre saccheggiavano i negozi, mentre sfasciavano le vetrine alla ricerca non di soldi ma di attrezzi ginnici, cellulari e tv al plasma, oggetti che la 'recessione' ha negato loro sin dalla nascita.

Certo, la povertà e l'indigenza non ti trasformano per forza in un criminale. A questi ragazzi però non è stato mai detto "Non fare questo, è sbagliato". Al contrario. è anche vero però che genitori sovra-presenti e iper-severi possono scatenare nei più giovani un istinto naturale nell'esprimere all'esterno la propria indipendenza, spesso come violenza pura.

Ma risulta difficilmente giustificabile affermare che in Inghilterra i genitori hanno perso potere, quando le leggi d'oltremanica - in materia di abusi sui minori - sono tra le più antiquate e permissive del vecchio continente (cfr. il caso della morte di 'Baby P.').

La violenza, dunque, non è congenita: è qualcosa che viene appresa. Due bambini di 2 anni che si tirano per i capelli non stanno sicuramente giocando, nè stanno dimostrando il loro naturale spirito di sopravvivenza. I giovani che agiscono in maniera violenta, probabilmente sono stati 'brutalizzati' (fisicamente e psicologicamente) da persone adulte e oggi sfogano la propria rabbia in un momento in cui le forze dell'ordine (ma anche genitori, insegnanti, ecc..) sembrano aver perso la loro autorità. Qui ventum seminabunt et turbinem metent.


mercoledì 10 agosto 2011

Siria, Assad sposta lo scontro a confine con la Turchia. Tanks via da Hama: 16 morti ad Homs. Sanzioni dagli Usa


Istanbul -- Ieri la visita del Ministro degli esteri della Turchia in Siria, oggi l'offensiva dei tank dell'esercito del presidente Bashar Al-Assad a Taftanaz (governatorato di Idlib), cittadina di 14mila anime che dista appena 30 chilometri dal confine con la Turchia.

Il Governo turco ha così deciso di estendere le attività dei propri militari nell'area di Iskenderun, a confine con la Siria. Intanto tre morti si registrano in un'altra città di confine, Sermin.

Nonostante il Governo siriano abbia annunciato il ritiro dei tank e dei soldati da Hama (la città sunnita maggiormente colpita dalle offensive dell'esercito), fonti degli attivisti denunciano ancora la presenza (e uccisioni) dei militari nella città.

A Damasco oggi hanno fatto tappa i diplomatici di India, Brazil e Sud Africa (paesi vicini ad Assad). Ad attenderli Walid al-Muallem, Ministro degli Esteri siriano, che ha riferito ai tre: "La Siria si impegnerà a dialogare con i manifestanti pro democrazia e attuare così le riforme che il presidente Assad ha preannunziato in giugno".

Infine, l'ambasciatore Usa presso l'Onu Susan Rice ha spiegato che "... gli Stati Uniti hanno prove certe dei massacri in Siria e sono pronti a usarli contro il regime siriano e contro Assad che è ormai delegittimato dal suo ruolo al governo".

Inghilterra, notte di quiete a Londra. Fuoco, fiamme e morti a Manchester e Birmingham /VIDEO


Londra -- Nella notte diversi disordini si sono verificato in molte città dell'Inghilterra, come Manchester, Salford, Birmingham e Gloucester. Una stazione di polizia di Nottingham è stata presa d'assalto; colpite anche le città di Liverpool, Leicester, Bristol, Wolverhampton e West Bromwich.

La polizia delle West Midlands indaga su un presunto pluriomicidio a Birmingham che potrebbe essere collegato alle rivolte notturne di questi giorni. Nella notte una auto su Dudley Road ha travolto 3 persone uccidendone 2 sul colpo. I tre erano in strada per proteggere i loro averi e i loro vicini.

Londra ha vissuto una notte relativamente tranquilla, grazie anche alla presenza dei 16mila poliziotti mandati da Cameron nella capitale. Scotland Yard ha sinora arrestato 768 persone. Dalla mezzanotte, a Manchester sono state arrestate 47 persone.