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martedì 15 novembre 2011

Siria, lunedì di sangue: 70 morti tra civili e 'disertori' /VIDEO

Damasco -- Circa 70 persone sono state uccise ieri in Siria in una delle giornate più cruente degli ultimi otto mesi, dall'esplosione della protesta antiregime. Lo rivelano fonti di attivisti.

L'osservatorio per i diritti umani ha riferito che almeno 27 civili sono stati uccisi dagli agenti di sicurezza di Assad mentre circa 50 soldati, sospettati di essere disertori dell'esercito, sono stati giustiziati. Le uccisioni sarebbero avvenute nella provincia di Dara'a.

Secondo le Nazioni Unite, da marzo oltre 3500 persone sono morte nel corso delle rivolte in Siria.

lunedì 1 agosto 2011

Siria, l'altra faccia della propaganda: i media del Governo diffondono immagini delle violenze degli insorti /VIDEO


Homs -- Le immagini e i fatti dei massacri di ieri ad Hama hanno fatto il giro del mondo in pochissime ore e oggi, su quasi tutti i quotidiani italiani ed europei, le stesse immagini occupano un taglio di rilievo.

Si è detto di come il web - anche in questo caso - sia stato il mezzo di comunicazione principale usato dagli 'insorti' della Fratellanza Musulmana per denunciare le angherie e i soprusi dei soldati del Governo siriano. Parallelamente, però, i media siriani leali ad Al-Asad hanno attuato una contropropaganda radio-tv-stampa e internet dove, per la maggiore, sono state segnalate le feroci violenze commesse dagli insorti nei confronti dei soldati e agenti di sicurezza siriani.

Sulla rete HNN circola da ieri un video, per la sua crudezza assai forte, che raffigura cadaveri di uomini vicini ad Ad-Asad gettati dai ribelli nel fiume Oronte. (Attenzione, contiene immagini esplicite di violenza)

Sempre la stessa rete ha mandato in onda una intervista realizzata al generale russo Leonid Ivashov - vicepresidente dell’Accademia dei problemi geopolitici e già capo del dipartimento degli Affari generali del Ministero della Difesa dell’Unione Sovietica e capo di Stato Maggiore ai tempi in Russia dell'11 settembre - nel corso della quale lo stesso generale russo afferma che in Siria "... è in atto una campagna massiccia da parte del Mossad israeliano, Stati Uniti e Francia, nel tentativo di rompere l'equilibrio in Siria a causa della sua politica indipendentista, dei legami strettissimi con l'Iran e il suo sostegno alla resistenza contro Israele".

Leonid Ivashov a proposito dell'attacco alle Torri Gemelle spiegò che "... Osama ben Laden e al Qaïda non possono essere né gli organizzatori né gli esecutori degli attentati dell’11 settembre. I mandanti di quegli attentati sono i circoli politici e gli ambienti d’affari che avevano interesse a destabilizzare l’ordine mondiale e che avevano i mezzi per finanziare quell’operazione".

domenica 31 luglio 2011

Siria, carneficina dell'esercito di Assad ad Hama e altre città: oltre 130 morti tra i civili /VIDEO


Hama -- Sono almeno 130 le vittime (numero in aumento, ndr) dell'attacco sferrato dai tank dell'esercito siriano alle prime luci dell'alba di oggi (giorno prima dell'inizio del ramadam) nei dintorni di Hama, quarto centro per popolazione in Siria; coinvolte anche le città di Homs, Deir Ez-Zol e Abu Kamal. Lo riferiscono fonti di associazioni attiviste siriane. Solamente ad Hama sarebbero morti in 100. Decine i feriti e oltre 300 gli arresti effettuati dalla polizia locale nella capitale Damasco.


I dimostranti della città avevano predisposto barricare lungo le maggiori arterie stradali per bloccare l'accesso ai carrarmati dell'esercito. Damasco ammette di aver reagito contro delinquenti che terrorizzavano la stessa città di Hama. L'attacco è stato stigmatizzato fortemente anche dal ministro italiano Frattini, da Londra, Berlino e Washington.

Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, in Siria da marzo circa 2000 persone - per la maggiore civili - hanno perso la vita nel corso degli scontri.