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venerdì 6 gennaio 2012

Sud Sudan, riprende lo scontro tra le minoranze indigenti del nuovo paese africano in una terra abbandonata a se stessa


Roma -- Le lotte intestine tra le tribù di pastori nomadi che vivono nell'area del Nilo, tra gli stati del Sudan, Sud Sudan e Etiopia, stanno mettendo in serio pericolo la stabilità della neonata nazione centrafricana del Sud Sudan (luglio 2011), sottolineando ancora una volta l'assenza di controllo del nuovo Governo in determinate aree del paese.

I rapporti delle ONG internazionali dicono che i conflitti (da gennaio 2011) tra le popolazioni dei Nuer e dei Murle avrebbero provocato già 3000 vittime e quasi centomila sfollati.

NUER E MURLE, CHI SONO. Le minoranze etniche dei Murle e Nuer risiedono nella contea di Pibor, nello stato di Jonglei in Sud Sudan, così come buona parte di essi si trova nella vicina Etiopia. I conflitti interni sono esplosi in tutta la loro veemenza in agosto 2011, solo poche settimane dopo la nascita ufficiale del nuovo stato sudsudanese.

Gli attacchi e le scorribande nei territori delle due tribù a prima vista possono sembrare dei 'semplici raid' per l'accaparramento delle mucche, unico strumento e ricchezza principale di ogni famiglia Nuer e Murle. In realtà qui si muore per l'estremo grado di indigenza e povertà, per la scarsità di risorse e a causa di decenni di conflitti che hanno di fatto aumentato la marginalizzazione delle minoranze nel paese.

Di più, i conflitti tra i Lou Nuer e i Murle oggi prendono la forma di continue e violenti rappresaglie di vendetta, sottolineando la necessità da parte del Governo Sud Sudanese (a maggioranza della tribù Dinka, altra etnia nilotica in conflitto con Nuer e Murle) di prendere misure urgenti per proteggere i civili innocenti.

Oggi. Intanto i conflitti di questa prima settimana del 2012 hanno portato allo sfollamento di oltre 60mila persone. Il CdM del Sud Sudan, attraverso il suo presidente Salva Kiir Mayardit (Dinka), ha dichiarato lo stato di emergenza umanitaria nel Jonglei e ha esortato l'Onu per l'invio di assistenza.

lunedì 17 ottobre 2011

Russia, l'orfanotrofio degli orrori. L'ex direttore, indagato, si giustifica ma spunta una casa nella Rimini del Mar Nero.

Kemerovo -- Sarebbero 27 (c'è chi parla di 36) i bambini morti negli ultimi due anni in un orfanotrofio per adolescenti con ritardo mentale di Myski, città della Russia siberiana meridionale, situata nella oblast' di Kemerovo.

Secondo quanto riportato la scorsa settimana dalle agenzie russe, a causare la prematura morte dei giovanissimi sarebbero state le pessime condizioni igienico-sanitarie della struttura di Myski, ben oltre il limite della vivibilità.

Così tra il 2009 e il giugno del 2011 sono morti di fame, sete e mancanza di assistenza sanitaria una trentina di bambini. Il più piccolo dei bambini morti aveva appena 5 anni.

L'ex direttore del centro Igor Skuratov è stato arrestato e messo sotto inchiesta dalle autorità russe per abuso di ufficio e negligenza. Inoltre, circa 700mila rubli (20mila euro) sarebbero stati distratti dalle casse del centro, soldi quest'ultimi che dovevano essere utilizzati dai giovani una volta compiuti i 18 anni.

Nel collegio di Myski non vi sono specialisti e medici a sufficienza per tutti i pazienti, inoltre le medicine che vengono somministrate ai bambini per gran parte sono scadute o malconservate (www.mk.ru).

Le autorità locali si giustificano. Due anni fa quando chiuse l'istituto per bambini orfani di Berezovsky, 111 ragazzini vennero trasferiti a Myski, facendo così schizzare il numero degli ospiti a oltre 400. "E' normale che almeno 3-4 bambini malati sin dalla nascita muoiano ogni anno all'orfanotrofio a Myski - ha riferito proprio Skuratov al quotidiano Komsomolskaya Pravda - Se due anni fa non avessimo dovuto accogliere i bambini già malati dal centro di Berezovsky, oggi non avremmo assistito a questa impennata di decessi". E sul misterioso caso dei rubli scomparsi, Skuratov ha ammesso: "I ragazzi che hanno raggiunto l'età adulta, possono disporre dei fondi messi a loro disposizione dallo Stato secondo la loro discrezione. Molti preferiscono lasciare quei soldi nelle casse del centro o comprando tv, tende, pezzi di ricambio per auto...".

Le indagini della Procura hanno però portato a galla una situazione infernale, figlia della scarsità di risorse e dell'inadeguatezza del personale medico, come nel caso

Intanto, ma questi restano solo 'rumors', l'ex direttore - dimessosi a pochi giorni dall'apertura dell'inchiesta - avrebbe comprato di recente un appartamento a Sochi, la Rimini del Mar Nero in Russia che ospiterà le Olimpiadi invernali del 2014 e i Mondiali di Calcio del 2018.

giovedì 21 luglio 2011

Somalia, oltre 10 milioni di persone e 2 milioni di bambini stanno morendo di fame


Mogadiscio -- La Somalia vive la peggiore carestia degli ultimi 60 anni e più di 10 milioni di persone in Somalia, Kenya, Etiopia e Sud Sudan, la maggior parte bambini, hanno bisogno di assistenza alimentare. A riferirlo sono le Nazioni Unite. Siccità, guerra, cattivi raccolti e l'aumentare dei prezzi del carburante sono alcune delle cause che hanno portato alla crisi.

Per le agenzie umanitarie ogni giorno diventa sempre più difficile, se non impossibile, attraversare i territori controllati da Al-Qaeda per portare assistenza ai villaggi più bisognosi (dal 2008 il World Food Program dell'Onu ha perso ben 14 operatori). E ogni giorno di ritardo in più, muoiono migliaia persone.

Molti di coloro che fuggono dalla Somalia si dirigono verso i tre campi di Dadaab nel nord-est del Kenya, la più grande area di rifugiati al mondo, già stracoltmi (ospitano 350mila persone a fronte di una capienza di 90mila). Un campo quarto è in fase di realizzazione.

Con pochi soldi e con nessun mezzo di trasporto, intere famiglie a piedi percorrono centinaia di chilometri per raggiungere il campo profughi. Centinaia di bambini muoiono di fame nel corso di questo viaggio.

Unicef, Medici senza Frontiere e InterAction sono solo alcune delle organizzazioni che si adoperano per portare assistenza ai bisognosi dei territori del Corno d'Africa.