Visualizzazione post con etichetta bomba. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bomba. Mostra tutti i post

sabato 19 maggio 2012

Brindisi, il racconto choc di Giulia: "Viva per miracolo, sono sconvolta"

Da La Stampa 

Brindisi -- "Sono viva per miracolo, sarei dovuta essere lì, come ogni giorno a quell’ora, invece ho capito male il luogo dell'appuntamento e in quel momento mi trovavo in un altro posto. Sono sconvolta". Giulia, studentessa del quarto anno dell’istituto professionale "Morvillo Falcone", racconta così la mattinata di terrore a Brindisi. "Avevo capito che l’appuntamento era in albergo e quindi mi sono avviata verso l’hotel, invece le mie amiche erano lì ad aspettarmi. Erano tutte lì davanti alla scuola dove è avvenuta la tragedia. Dopo aver sentito l’esplosione mi hanno telefonato tutti, allarmati, e mi hanno avvisato di quello che era accaduto. Ora lasciatemi stare, non sto bene".

Insieme ad altre ragazze dell’istituto Giulia doveva partecipare a una sfilata, in un hotel cittadino, dove avrebbe dovuto indossare i vestiti confezionati e realizzati dalle studentesse della scuola. Ora invece è in ospedale, sconvolta. E' venuta a cercare le amiche. Un abbraccio, un conforto. "La studentessa morta - racconta ancora- era di Mesagne, loro sono le prime ad arrivare, in pullman da Mesagne la mattina, perchè nel nostro istituto tante studentesse arrivano dalla provincia. Si alzano presto, intorno alle 6, per prendere il pullman e raggiungere la scuola. Le ragazze di Mesagne sono le prime ad arrivare".

A parlare anche uno dei collaboratori dell’Istituto che, alle otto meno un quarto, al momento della deflagrazione, si trovava nella scuola per sistemare le aule. "In trent'anni non si era mai verificato nulla di tanto terribile", spiega ai giornalisti. "Ho sentito un potente scoppio ma c'erano pochi ragazzi perchè non era ancora orario di lezione. La nostra è una scuola nella periferia della città, un istituto professionale molto tranquillo. Non credo ci possano essere collegamenti con la Carovana della legalità organizzata oggi in città: noi stiamo nell’estrema periferia. Un fatto davvero inspiegabile». D'altronde, anche il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri ha invitato alla "prudenza" sull'individuazione della matrice dell'attentato e, riguardo alla possibile matrice mafiosa, ha spiegato: "Non abbiamo elementi per poterlo dire con certezza, ma la tipologia non è tipica della mafia. Stiamo cercando di capire, dobbiamo essere molto attenti ed equilibrati». Dall'obitorio dell'ospedale «Perrino», intanto, si alza il grido di dolore della zia di Melissa Bassi, l'unica vittima, per ora, dell'orribile attentato: "Solo quella avevano, hanno perso tutto. Sono delle bestie".

lunedì 1 agosto 2011

Siria, l'altra faccia della propaganda: i media del Governo diffondono immagini delle violenze degli insorti /VIDEO


Homs -- Le immagini e i fatti dei massacri di ieri ad Hama hanno fatto il giro del mondo in pochissime ore e oggi, su quasi tutti i quotidiani italiani ed europei, le stesse immagini occupano un taglio di rilievo.

Si è detto di come il web - anche in questo caso - sia stato il mezzo di comunicazione principale usato dagli 'insorti' della Fratellanza Musulmana per denunciare le angherie e i soprusi dei soldati del Governo siriano. Parallelamente, però, i media siriani leali ad Al-Asad hanno attuato una contropropaganda radio-tv-stampa e internet dove, per la maggiore, sono state segnalate le feroci violenze commesse dagli insorti nei confronti dei soldati e agenti di sicurezza siriani.

Sulla rete HNN circola da ieri un video, per la sua crudezza assai forte, che raffigura cadaveri di uomini vicini ad Ad-Asad gettati dai ribelli nel fiume Oronte. (Attenzione, contiene immagini esplicite di violenza)

Sempre la stessa rete ha mandato in onda una intervista realizzata al generale russo Leonid Ivashov - vicepresidente dell’Accademia dei problemi geopolitici e già capo del dipartimento degli Affari generali del Ministero della Difesa dell’Unione Sovietica e capo di Stato Maggiore ai tempi in Russia dell'11 settembre - nel corso della quale lo stesso generale russo afferma che in Siria "... è in atto una campagna massiccia da parte del Mossad israeliano, Stati Uniti e Francia, nel tentativo di rompere l'equilibrio in Siria a causa della sua politica indipendentista, dei legami strettissimi con l'Iran e il suo sostegno alla resistenza contro Israele".

Leonid Ivashov a proposito dell'attacco alle Torri Gemelle spiegò che "... Osama ben Laden e al Qaïda non possono essere né gli organizzatori né gli esecutori degli attentati dell’11 settembre. I mandanti di quegli attentati sono i circoli politici e gli ambienti d’affari che avevano interesse a destabilizzare l’ordine mondiale e che avevano i mezzi per finanziare quell’operazione".

lunedì 25 luglio 2011

Terrore in Norvegia: i servizi segreti norvegesi sapevano di Breivik già da marzo


Oslo -- La Politiets sikkerhetstjeneste (i servizi segreti norvegesi) ha confermato che Behring Breivik era su una delle loro liste di persone 'attenzionate' già a marzo. Nel particolare il nome del 32enne compariva su una lista di norvegesi che avevano effettuato scambi commerciali con una società in Polonia che vende tra l'altro sostanze chimiche. Behring Breivik è stato controllato ma la Politiets sikkerhetstjeneste ha detto che al tempo non fu trovato nulla che potesse spingere le forze dell'ordine a proseguire con gli accertamenti.


Sempre la polizia ha riferito oggi, in sede di conferenza stampa, che il numero dei morti a Utoya è di 68 e non 86 come precedentemente indicato. Salgono però a 8 i decessi per l'autobomba al centro di Oslo.

Il terrorista norvegese Anders Breivik ha riferito stamane in tribunale che il suo obiettivo non era quello di uccidere il maggior numero possibile di persone, ma di dare un segnale forte, "... per salvare la Norvegia e l'Europa occidentale da dalla cultura marxista e dall'invasione musulmana".

Sulla possibilità che con il 32enne vi fossero altre due cellule, il procuratore di Oslo Christian Hatlo ha detto: "Non possiamo escludere questa possibilità. L'imputato ha testimoniato che esistono due altre cellule. Ma il tutto va contestualizzato al discorso generale che ha fatto l'imputato".

Intanto, la Corte Distrettuale di Oslo ha stabilito che Anders Behring Breivik resterà in isolamento per 4 settimane e in carcere fino a metà settembre. Breivik si è presentato in tribunale in 'borghese' e non in divisa, come aveva chiesto. L'udienza si è svolta senza la presenza dei media.