Visualizzazione post con etichetta inghilterra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta inghilterra. Mostra tutti i post

venerdì 2 marzo 2012

Falklands/Malvinas, dopo Rogers Water anche Morrissey si schiera con l'Argentina


Londra -- Anche l'ex star dei The Smiths, Steven Morrissey (inglese di Manchester da sempre su posizioni avverse ai Reali di Gran Bretagna come alla politica della Thatcher) scende in campo nella questione Falkland/Malvinas a dar man forte alle ragioni argentine. Ai ragazzi dell'Orfeo Superdomo di Córdoba (Argentina) ha infatti gridato dal palco: "Sappiamo che le isole Malvinas appartengono a voi".

Le tensioni diplomatiche tra Gran Bretagna e Argentina stanno crescendo proprio in questi mesi, a 30 anni esatti dall'invasione delle Falklands da parte dei militari argentini (2 aprile 1982).

La presa di posizione di Morrissey segue quelle dell'attore Sean Penn e del bassista dei Pink Floyd Roger Waters (che girerà in Argentina nei prossimi mesi in 9 concerti già soldout) che recentemente ha spiegato come sia la Thatcher che David Cameron hanno usato la questione delle Falklands per "... altri fini politici".

giovedì 11 agosto 2011

Rivolte nelle città inglesi: giovani 'spregiudicati' perchè i genitori hanno perso la loro autorità?


Londra -- La situazione nelle maggiori città inglesi colpite negli ultimi giorni dall'ondata di rivolta urbana (che alle casse di sua maestà costerà ben 100 milioni di sterline, ndr) sembra essere tornata alla normalità, anche se di normalità non si può parlare visto le imponenti misure di sicurezza adottate nelle ultime 48 ore dal Governo Cameron.

Le persone arrestate da sabato notte sono state più di 1200, la maggior parte giovani e giovanissimi - come giovane era Mark Duggan, il 29enne ucciso dalla polizia una settimana fa e per il cui decesso è scoppiata la prima rivolta nel tormentato quartiere londinese di Tottenham.

L'opinione pubblica inglese si ritrova a discutere adesso del protagonismo dei giovani rivoltosi e del ruolo dei loro (mancati) genitori.

Quello che emerge, secondo esperti, docenti e operatori sociali del Regno Unito, è che i genitori inglesi oggi hanno paura di 'catechizzare' i propri figli, indebolendo così la propria autorità di figura paterna/materna.

E così mentre il premier David Cameron parlava di 'broken Britain', il sindaco di Londra - alla visione delle immagini dei teppisti 12enni e 13enni - ha spiegato che è necessario che ai genitori e agli insegnanti venga ri-concesso il diritto di imporre la propria autorità sui minori.

In Inghilterra, le cattive abitudini e la 'criminal mind' sono pericolosamente diventate di moda tra i giovani e giovanissimi, ovvero quella particolare fascia della società che, oggi, non teme più il rappresentante della legge e che è cresciuta, suo malgrado, senza la disciplina e l'educazione impartita dai genitori.

La crisi economica, la perdita del posto di lavoro, indebolisce ancora di più la figura del padre (dove questi risulta essere presente, ndr) e della madre: senza occupazione non hai nulla e non hai, quindi, nulla da perdere. Ecco perchè i ragazzini di Londra non si sono preoccupati di coprirsi il volto mentre saccheggiavano i negozi, mentre sfasciavano le vetrine alla ricerca non di soldi ma di attrezzi ginnici, cellulari e tv al plasma, oggetti che la 'recessione' ha negato loro sin dalla nascita.

Certo, la povertà e l'indigenza non ti trasformano per forza in un criminale. A questi ragazzi però non è stato mai detto "Non fare questo, è sbagliato". Al contrario. è anche vero però che genitori sovra-presenti e iper-severi possono scatenare nei più giovani un istinto naturale nell'esprimere all'esterno la propria indipendenza, spesso come violenza pura.

Ma risulta difficilmente giustificabile affermare che in Inghilterra i genitori hanno perso potere, quando le leggi d'oltremanica - in materia di abusi sui minori - sono tra le più antiquate e permissive del vecchio continente (cfr. il caso della morte di 'Baby P.').

La violenza, dunque, non è congenita: è qualcosa che viene appresa. Due bambini di 2 anni che si tirano per i capelli non stanno sicuramente giocando, nè stanno dimostrando il loro naturale spirito di sopravvivenza. I giovani che agiscono in maniera violenta, probabilmente sono stati 'brutalizzati' (fisicamente e psicologicamente) da persone adulte e oggi sfogano la propria rabbia in un momento in cui le forze dell'ordine (ma anche genitori, insegnanti, ecc..) sembrano aver perso la loro autorità. Qui ventum seminabunt et turbinem metent.


mercoledì 10 agosto 2011

Inghilterra, notte di quiete a Londra. Fuoco, fiamme e morti a Manchester e Birmingham /VIDEO


Londra -- Nella notte diversi disordini si sono verificato in molte città dell'Inghilterra, come Manchester, Salford, Birmingham e Gloucester. Una stazione di polizia di Nottingham è stata presa d'assalto; colpite anche le città di Liverpool, Leicester, Bristol, Wolverhampton e West Bromwich.

La polizia delle West Midlands indaga su un presunto pluriomicidio a Birmingham che potrebbe essere collegato alle rivolte notturne di questi giorni. Nella notte una auto su Dudley Road ha travolto 3 persone uccidendone 2 sul colpo. I tre erano in strada per proteggere i loro averi e i loro vicini.

Londra ha vissuto una notte relativamente tranquilla, grazie anche alla presenza dei 16mila poliziotti mandati da Cameron nella capitale. Scotland Yard ha sinora arrestato 768 persone. Dalla mezzanotte, a Manchester sono state arrestate 47 persone.

martedì 9 agosto 2011

Inghilterra, rivolta urbana anche a Birmingham, Liverpool, Nottingham e Bristol. Stop a Nazionale e a 3 gare di Carling Cup. Parla Cameron /VIDEO


Londra -- Le rivolte cittadine in Inghilterra si allargano anche oltre i confini di Londra. La terza notte di violenza urbana ha infatti visto finire nell'occhio del ciclone anche le città di Birmingham, Liverpool, Nottingham e Bristol.

A Londra sono stati stanziati ulteriori 1700 poliziotti per fronteggiare gli scontri. Almeno in 400 sono stati arrestati, in 69 già giudicati e condannati.

Intanto a fare i conti con le rivolte urbane sono anche i maggiori eventi sportivi. E' stata cancellata l'incontro amichevole di lusso tra l'Inghilterra di mister Fabio Capello e l'Olanda previsto a Wembley domani. Annullati anche 3 incontri di Carling Cup, Charlton - Reading, West Ham - Aldershot e Crystal Palace - Crawley Town. Le forze dell'ordine hanno assicurato infine che i disordini non hanno inficiato alla macchina organizzativa delle prossime Olimpiadi di Londra 2012.

Il primo ministro britannico David Cameron, di ritorno anzitempo dalle vacanze italiane, ha riferito che stasera a pattugliare Londra ci saranno ben 16mila poliziotti. Ai rivoltosi ha riferito: "Se siete abbastanza grandi da poter sfasciare la città allora sarete abbastanza grandi da subirne le conseguenze".

lunedì 8 agosto 2011

Londra, terzo giorno di guerriglia urbana /VIDEO


Londra -- Ci si avvia verso la terza nottata di scontri nel centro di Londra dopo che la fiaccolata di sabato sera nel quartiere di Tottenham - organizzata per la fatale uccisione del 29enne Mark Duggan da parte della polizia londinese - è sfociata in un turbine di violenze che sinora ha portato all'arresto di oltre 200 persone e al ferimento di almeno 35 membri delle forze dell'ordine.

Oggi gli scontri hanno interessato anche l'area intorno a Mare Street, a pochi chilomentri da Charing Cross. Molti i giovani segnalati nelle strade, armati di pietre, mazze e spranghe, che starebbero saccheggiando i negozi chiusi. Il traffico nella zona è bloccato, così anche la subway.

Segui il resoconto 'live' di BBC News

lunedì 18 luglio 2011

Scandalo intercettazioni in Gran Bretagna: trovato morto reporter di NotW


Londra -- Nuovo colpo di scena nello scandalo intercettazioni in Gran Bretagna. E' stato trovato morto nella sua casa di Watford Sean Hoare, reporter del News of the World tra i primi ad asserire che Andy Coulson, ex direttore di NOTW e portavoce di Downing St., era a conoscenza delle intercettazioni del suo staff. Lo rivela il Guardian. La polizia di Hertfordshire non ha confermato l'identità dell'uomo

Hoare al New York Times aveva parlato dello scandalo intercettazioni, chiamando in causa Coulson che a suo dire avrebbe attivamente incoraggiato il suo staff per intercettare le telefonate di vip alla sfrenata ricerca di scoop e esclusive.