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venerdì 18 maggio 2012

Usa, è morta Donna Summer regina della disco music

Roma -- E' morta all'età di 63 anni Donna Summer, la regina della disco music degli anni 70 e 80. La cantante americana, vincitrice di 5 Grammy e famosa per successi come "Hot Stuff" e "Bad Girls" realizzati con il suo produttore Giorgio Moroder, era malata di tumore ma nelle ultime settimane stava ancora lavorando a un album. La conferma del decesso è arrivata dalla famiglia della star in una nota: "Questa mattina abbiamo perso Donna Summer Sudano, una donna di grande talento". Alcune persone che hanno avuto contatti con la star nelle ultime settimane avrebbero riferito che non sembrava stesse molto male. Tanto che la cantante contava di concretizzare un progetto discografico, di cui aveva iniziato la lavorazione. Il successo di Donna Summer è scoppiato negli anni 70 e proseguito negli anni 80 con "She Works Hard for the Money" e "This Time I Know It's for Real". La cantante e il suo produttore Giorgio Moroder hanno segnato un'epoca e un genere, quello della dance appunto, influenzando anche artisti del calibro dei Duran Duran e di David Bowie. La cantante aveva sposato nel 1980 il cantante dei Brooklyn Dreams, Bruce Sudano, da cui ha avuto due figlie. 

Gli Obama piangono Donna Summer. Barack e Michelle Obama si sono detti "rattristati" per la scomparsa di Donna Summer. "E' stata la vera regina della Disco music", hanno scritto il presidente americano e la First Lady in un comunicato, "la sua voce era indimenticabile e la musica ha perso una sua leggenda decisamente troppo presto". La coppia presidenziale ha rivolto i suoi pensieri e le sue preghiere "alla famiglia di Donna e ai suoi affezionatissimi fan".

lunedì 2 aprile 2012

Nord Corea, fervono le attività per il lancio del razzo. LE IMMAGINI DAL SATELLITE

Roma -- La finestra di lancio del missile-satellite a lungo raggio nordcoreano è prevista dal 12 al 16 aprile, in occasione del centenario della nascita di Kim Il Sung, fondatore della Corea del Nord comunista e nonno dell'attuale leader, Kim Jong Un. Il regime di Pyongyang avrebbe già informato dell'operazione l'Organizzazione marittima internazionale.

Fervono le attività nella stazione di lancio. Le immagini satellitari (da DigitalGlobe, Inc.) della Stazione di lancio spaziale Tongchang-dong rivelano che il Nord Corea avrebbe accelerato le preparazioni di lancio del missile previste per metà aprile.

Sarebbe stato individuato anche un radar mobile, precedentemente non presente nella stazione ed essenziale per il lancio. Immagini del 28 marzo scorso mostrano anche delle aree recintate - prima vuote - colme di file di barili e cisterne di cherosene, presumibilmente vuote. (fonte 38north.org)

Nessuna traccia di alcuna parte di missile sinora nella stazione di lancio ma è bene ricordare che anche in occasione del lancio dell'aprile 2009 (al quale partecipò anche Kim Jong Un con il defunto padre Kim Il Jong) erano state rilevate pochissime attività preparatorie a due settimane prima del lancio.

Sulla scorta di quanto accaduto il 5 aprile del 2009, il sito 38North.org ha anticipato le prossime mosse del regime di Kim Jong Un.

ESCLUSIVO / LE IMMAGINI DAL SATELLITE (fonte 38north.org)

> 29-30 marzo: trasporto e stoccaggio del primo stadio del missile Unha-3 nella stazione di lancio
> 21 marzo-1 aprile: Trasporto e montaggio del secondo stadio
> 2-3 aprile: montaggio terzo stadio
> 4-5 aprile: ispezione e controllo di Unha-3 e caricamento del satellite sul razzo
> 6-10 aprile: prove generali del lancio
> 11 aprile: riempimento carburante Unha-3 e ultimi test al razzo
> 12-16 aprile: finestra di lancio

lunedì 26 marzo 2012

La Corea del Nord prepara un nuovo test nucleare per metà aprile, Seul e gli Usa pronti al peggio


Roma -- Fonti del Ministero della Difesa Sudcoreana hanno riferito che carri con razzi a lunga gittata dell'esercito Nordcoreano sarebbero in movimento verso una struttura militare di lancio, nel nord ovest della Corea del Nord a confine con la Cina. Si tratterebbe di lanci-test previsti per metà aprile. L'episodio avviene proprio a ridosso del summit mondiale sul nucleare e sul terrorismo che si terrà a Seoul e che vedrà protagonisti gli Usa, Russia e Cina.

Il presidente americano Obama, già in Sud Corea per l'evento, ha così commentato: "Voglio parlare direttamente ai nord coreani: gli Usa non sono vostri nemici. Ma da oggi dovrà essere chiaro che le vostre provocazioni, le vostre minacce hanno solo indebolito il vostro paese".

Dal canto suo, il governo nordcoreano ritiene di avere tutto il diritto di pianificare una serie di lanci e test nucleari nell'ambito del suo programma spaziale di pace, precisando che ogni critica che verrà mossa sarà interpretata come una "...dichiarazione di guerra".

martedì 8 novembre 2011

Italia, così la stampa estera su crisi e voto alla Camera

Roma -- Così dall'estero. La crisi economica in Italia e il voto previsto oggi alla Camera ovviamente riempiono le prime pagine di tutti i maggiori siti e quotidiani esteri.

CNN "Italia in crisi ma non solo". Sul portale web della CNN si sottolinea che "... l'Italia, come il Texas (che ha il secondo Pil più elevato degli Usa) o la California per gli Stati Uniti, rappresenta una grande economica oltre ad essere uno dei motori della Ue. Ciò dimostra che non è solo l'Italia a navigare in cattive acque ma tutta l'Europa; difficilmente risolveranno i loro problemi.

AL JAZEERA "Gli ultimi giorni di Cesare". Su Al Jazeera invece si scrive che a "... Roma si vivono gli ultimi giorni di Cesare, con diversi membri della maggioranza di Berlusconi pronti ad infliggere al Governo la mazzata finale".

BBC "I mercati non credono più a Berlusconi". Infine, per la Bbc, "... se Berlusconi andrà sotto alla Camera oggi non potrà più proseguire nella sua avventura al Governo. Il premier è già sopravvissuto a oltre 50 mozioni di fiducia ma questa crisi è legata ai mercati azionari internazionali che non credono più nell'economia italiana.

Contatto ravvicinato tra asteroide e Terra, gli USA: "Nessun contatto con gli alieni"

Roma -- Un asteroide grande come una corazzata passerà nella nottata tra martedì 8 e mercoledì 9 vicinissimo alla Terra (per intenderci, a meno della distanza tra Terra e Luna). A riferirlo è stata la Nasa.

La 'roccia spaziale' vagante si chiama 2005 YU55 e per fortuna non rappresenta una minaccia per la Terra. Dovesse impattare con il pianeta Terra, potrebbe causare una esplosione pari a 4mila megatoni e un terremoto di magnitudo 7,0 o, dovesse finire in un oceano, uno tsunami alto come un grattacielo.

Casa Bianca: "Nessun contatto con gli alieni ma li stiamo cercando". Intanto da Washington, la Casa Bianca ha ribadito che ad oggi non c'è mai stato nessun contatto tra Terra e altre forme di vita extraterrestri e che gli Stati Uniti proseguono con la loro ricerca di altre forme di vita nell'universo.

lunedì 31 ottobre 2011

Siria, 60 morti nelle ultime 48 ore. Assad al Telegraph: "Volete un altro Afghanistan?"

Homs -- Quattro civili sono morti a Homs, in Siria, dove oggi si stava svolgendo una manifestazione anti-governativa. Nella provincia di Hama, le truppe di sicurezza siriane hanno invece ucciso un civile e un 'disertore' dell'esercito. Almeno altri 4 morti anche ad Harasta, vicino alla capitale Damascus. Secondo l'Onu, oltre 3200 persone sono state uccise dal regime di Assad sin dall'inizio delle proteste di marzo, 60 solo nelle ultime 48 ore.

Intanto, Al-Assad ha ribadito in una esclusiva intervista al Sunday Telegraph che la Siria è in lotta contro i terroristi e se la comunità internazionale interverrà si scatenerà il caos in tutto il Medio Oriente: il rais di Damasco ha avvertito che un’azione dell’Occidente contro la Siria causerebbe un terremoto e metterebbe a fuoco l’intera regione. "Volete vedere un altro Afghanistan? O decine di Afghanistan?" ha chiesto retoricamente Assad. I Paesi occidentali, ha affermato Assad, "aumenteranno la pressione ma la Siria è completamente diversa da Egitto, Tunisia, Yemen. La storia è diversa, la politica è diversa. La Siria - ha aggiunto - è ora il fulcro della regione. È la sua linea di faglia, e se si gioca con la terra si causa un terremoto. Qualsiasi problema con la Siria metterà a fuoco l’intera regione. Se il piano è di dividere la Siria, si dividerà l’intera regione".

L’inviato di Pechino in Medio Oriente, Wu Sike, dal Cairo ha oggi ribadito le condizioni cinesi al sostegno del regime siriano: la repressione non può continuare e il presidente deve rispondere alle aspirazioni e alle richieste legittime del popolo.

martedì 9 agosto 2011

Siria, Assad incontra il ministro turco: "Darò ancora la caccia ai terroristi"


Damasco -- Il presidente siriano Bashar al-Assad avrebbe riferito al Ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu, in visita ufficiale oggi a Damasco, che l'esercito non cesserà di dare la caccia ai 'gruppi terroristici' nelle città assediate del paese. Lo riporta la tv Al-Arabiya.

Intanto, mentre a Damasco si svolgeva l'incontro diplomatico, secondo fonti attiviste almeno 20 civili sono stati uccisi a Deir az-Zour.

Non sono emersi maggiori dettagli dall'incontro odierno. Davutoglu avrebbe dovuto portare a Damasco un messaggio molto severo anche per contro del segretario di stato Usa Hillary Clinton.

In una nota della agenzia di stampa siriana Sana'a (vicina ad Assad) si legge però che Davutoglu non avrebbe recapitato nessun messaggio ad Assad se non quello di sottolineare come la Siria diverrà - con le nuove riforme - un "... paese modello per il mondo arabo".

Il Ministro degli Esteri della Russia, infine, in un colloquio telefonico con il pariruolo siriano ha chiesto che vengano cessate le violenze. Inviati dall'India, Brasile e Sud Africa (paesi 'vicini' ad Assad) sarebbero in rotta verso Damasco per costringere Assad a fare cessare le uccisioni.

lunedì 8 agosto 2011

Siria, tank a Deir az-Zor: almeno 60 vittime. Diplomazie al lavoro. Arabia Saudita, Kuwait e Bahrain ritirano gli ambasciatori


Deir az-Zor -- Sono almeno 60 le vittime dell'attacco sferrato ieri dalle truppe della milizia siriana a Deir az-Zor e in altre città dell'est della Siria. Ufficialmente i militari dell'esercito sono stati occupati in operazioni di smantellamento di blocchi stradali nelle città occupate dai reazionari sunniti ma intanto video amatoriali mostrano ancora stamane () l'ingresso dei tank sia a Deir az-Zor che a Darayya.


DIPLOMAZIE AL LAVORO - Due gli avvenimenti più importanti della mattina. Il segretario di stato Usa Hillary Clinton ha chiesto al ministro degli esteri turco Ahmet Davutoglu - che oggi sarà in visita in Siria - di chiedere a Damasco l'immediata cessazione delle violenze e la liberazione degli ostaggi.

Il Presidente dell'Arabia Saudita, Re Abdullah, ha fortemente criticato il regime siriano ed ha chiesto il ritiro del suo ambasciatore in Siria. Anche gli Stati del Kuwait e Bahrain hanno ritirato dalla Siria le proprie delegazioni diplomatiche mentre la vicina Giordania incalza per il dialogo.

martedì 2 agosto 2011

Siria, terzo giorno di guerriglia ad Hama. Rappresaglie a Damasco. L'ONU è in fase di stallo mentre Roma richiama il suo ambasciatore


Damasco -- Otto persone sono state uccise ieri dalle forze di sicurezza siriane, tra cui un bambino di 13 anni, nel primo giorno del mese di Ramadan. I carri armati dell'esercito di Al-Asad hanno bombardato la città di Hama per il secondo giorno di fila; coinvolte anche Abu Kamal e Deir ez-Zor a est del paese. Fonti siriane parlano anche di rappresaglie e uccisioni (almeno 10) a Erbeen, a nord-est della capitale siriana Damasco, e Aleppo, seconda città della Siria.

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu è sempre da ieri in fase di stallo: sul tavolo l'analisi della situazione in Siria voluta dalle repubbliche europee, Italia in primis. Russia e Cina - entrambi alleati di Damasco - hanno esercitato il diritto di veto qualora fosse stata messa ai voti l'opzione dell'intervento militare. Tra i dieci membri non-permanenti del Consiglio, anche Brasile, India, Libano e Sud Africa non supporterebbero il progetto di risoluzione.

Intanto da Parigi, l'ex vicepresidente siriano Abdel Halim Khaddam, ha detto che l'invasione di Hama di domenica è stato il vero inizio della fine del regime di Bashar Al-Assad.

Il Segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, ha invece riferito ad un quotidiano francese che "... ad oggi, non sussistono le condizioni per un intervento militare in Siria". Rasmussen ha detto che "... in Libia sono in corso azioni militari sulla base di un chiaro mandato delle Nazioni Unite, in uno al sostegno della intera regione. Queste due condizioni non ci sono in Siria".

Infine, continua la contro-propaganda del presidente siriano Bashar al-Assad che ieri ha fatto visita ad un ospedale militare per ringraziare quanti nell'esercito si stanno prodigando per la causa.

AMBASCIATORE ITALIANO RICHIAMATO A ROMA - “Il ministro degli Esteri Franco Frattini sta approfondendo tutte le misure più opportune e ha deciso di richiamare il nostro ambasciatore per consultazioni al fine di dare un segnale di riprovazione per le inaccettabili repressioni adottate dal regime siriano”. Lo ha detto in aula alla Camera il sottosegretario per gli affari Esteri Stefania Craxi nell’informativa urgente del Governo sugli sviluppi della situazione in Siria.

sabato 30 luglio 2011

Usa, la Apple ha più potenziale economico che le casse del Governo di Obama


Washington -- Nelle casse di Apple ad oggi ci sono più soldi disponibili che in quelle degli Stati Uniti. Gli ultimi dati del Tesoro Usa infatti hanno stimato in 73,7 miliardi di dollari il potenziale 'spendibile' dal Governo di Obama mentre le riserve di denaro di Apple ammontano a 76,4 miliardi.

Il parlamento americano è alle prese in questi giorni con la grana debito pubblico: gli Usa rischiano di perdere posizioni nel rating ranking che ora li vede come AAA.

Intanto la Apple, con l'enorme patrimonio economica che si ritroverà a gestire di qui a pochi mesi, sonderà probabilmente il mercato economico mondiale per piazzare il colpo ad effetto, magari con acquisizioni strategiche di società, sicuramente blindando brevetti teconologici.

Tra le società finite nel mirino di Steve Jobs la Barnes and Noble (libri) e la Netflix (cinema on demand).

giovedì 21 luglio 2011

Londra, l'auto di Obama multata per non aver pagato la congestion charge


Londra -- Il presidente degli Usa, Barack Obama, è stato multato di circa 150 euro per non aver pagato la congestion charge durante la sua visita di Stato a Londra lo scorso maggio. Il sindaco londinese, Boris Johnson, aveva preteso che anche tutte le auto al seguito di Obama fossero soggette alla tassa (15 euro), compresa la limousine del presidente chiamata 'La Bestia'.

L'occhio elettronico delle telecamere sono riuscite a beccare soltanto la targa di una sola delle auto presidenziali, riducendo così la multa a soli 150 euro. E' stato stimato che le auto delle varie ambasciate presenti a Londra debbano allo Stato inglese multe non pagate per circa 80 milioni di dollari.

Lo Space Shuttle, dopo 135 missioni e 30 anni di servizio, entra... in museo


Cape Canaveral, Florida -- Trent'anni di servizio e oltre cento astronauti spediti in giro nell'universo. L'ultima navetta del programma Space Shuttle, la Atlantis, è atterrata all'alba e senza intoppi al Kennedy Space Center, in Florida.

"Ho visto adulti, uomini e donne, piangere", ha dichiarato Mike Leinbach, direttore di lancio della navetta. "Lacrime di gioia, per essere precisi... nessuno ha potuto reprimerle".

Il programma space shuttle ha inviato 355 persone nello spazio provenienti da 16 paesi diversi, per mezzo di 5 navette spaziali su un totale di 135 missioni. La NASA non può più permettersi di continuare il programma e, contemporaneamente, lavorare su progetti futuri. Si pensa che solo fra tre anni, lo Space Center Kennedy ospiterà il prossimo lancio di astronauti nello spazio.

domenica 17 luglio 2011

Mubarak, Chavez e i potenti che lottano contro il cancro


Giallo intorno allo stato di salute di due 'presidentissimi'. Hosni Mubarak, l'un tempo leader del regime egiziano - rovesciato da una rivolta popolare a febbraio - sarebbe caduto in coma all'alba di oggi secondo quanto testimoniato dal suo avvocato El Deeb alla CNN. Fonti ospedaliere avevano inizialmente smentito la notizia ma Mohamed Fathalla, capo della struttura sanitaria di Sharm el-Sheikh dove Mubarak è tenuto sotto osservazione, ha confermato le condizioni dell'ex presidente.

Dall'altro capo del mondo, il presidente venezuelano Hugo Chavez è giunto sabato a Cuba, dove verrà sottoposto a cure specifiche per il trattamento del cancro. Prima di lasciare il Venezuela, Chavez ha delegato parte dei suoi poteri al suo vice presidente e ministro delle Finanze - prima volta nei suoi oltre 12 anni di presidente. Anche in questo caso sono stati resi noti pochissimi dettagli intorno al male che affligge ormai da tempo Chavez. Crescono i dubbi sulle probabilità che Chavez continui a governare il paese che il prossimo anno sarà chiamato alle elezioni.

Chavez e Mubarak sono solo alcuni degli illustri personaggi che durante la loro attività presidenziale hanno avuto a che fare con il cancro. Tra gli altri si ricordano anche Hugo Chávez, Fernando Lugo, Dilma Rouseff, Ronald Reagan e Ted Kennedy e quello non ancora confermato di Fidel Castro e di Re Juan Carlos I.

Il riscaldamento globale e la guerra dei ghiacci


Alaska -- Sicuri che il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacci siano soltanto una catastrofe ambientale su scala planetaria? Secondo gli scienziati, l'aumento generale delle temperature nella regione dell'Artico condizionerebbe (e porterebbe alla morte) diverse specie animali e piante. Ma quello che danneggerebbe fauna e flora in realtà rappresenterebbe una preziosa risorsa per l'economia e per il commercio.

L'abbassamento degli strati di ghiaccio perenne (permafrost) ha dato accesso ai giacimenti di idrocarburi, gas e petrolio che erano precedentemente intrappolati da metri e metri di ghiaccio. E l'abbondanza di queste risorse, soprattutto in quell'area dell'emisfero nord della Terra, ha già reso 'bollente' le manovre logistiche-strategiche delle superpotenze mondiali.

Oltre alla presenza di circa 90 milioni di barili di petriolo, si stima che la regione dell'Artico custodisca nei suoi anfratti anche una delle più vaste cave di diamanti dell'intero pianeta.

Stati Uniti, Canada, Russia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Svezia e Finlandia reclamano un pezzetto di questa fortuna ma ad oggi non esiste (tranne che per una convezione Onu sulla pesca) nessun testo ufficiale che normalizzi la questione delle proprietà nell'Artico.

Di qui, è facile pensare come le superpotenze militari della Guerra Fredda (Usa e Russia) stiano già pensando di ri-rafforzare la loro presenza sulle coste, ormai non più ghiacciate, del Polo Nord.

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sabato 16 luglio 2011

USA, nelle scuole della California si insegnerà la storia dei gay

Los Angeles -- Il Governatore della California, il democratico Jerry Brown, ha firmato un emendamento che introdurrà nelle scuole pubbliche dello Stato l'insegnamento del contributo dei gay alla storia americana (fonte CNN). L'autore del decreto è il Senatore dello Stato, il democratico Mark Leno, originario di San Francisco, una delle città con la più alta concentrazione di omosessuali al mondo (fonte Wikipedia). La legge entrerà in vigore a gennaio 2012 ma gli studenti californiani dovranno aspettare almeno fino al 2015 per poter usufruire di nuovi libri di testo aggiornati. La legge ha incrociato la protesta di alcune comunità religiose locali.

venerdì 15 luglio 2011

Mondiali di Calcio donne, dopo lo tsunami il Giappone è di nuovo in piedi


Francoforte -- Continua la favola della nazionale giapponese femminile di calcio che domenica si giocherà il Mondiale in Germania contro la superfavorita Stati Uniti (a caccia del tris). La Nadeshiko (in giapponese significa 'il fiore più bello') ha superato in semifinale la quotata nazionale svedese per 3 a 1.

Al di là del risultato, il cammino della Nadeshiko in Germania rappresenta per l'intero Giappone la rivincita per le devastazioni che negli ultimi mesi hanno sconvolto il paese.

E nel paese del Sol levante non si fa altro che parlare delle ragazze della nazionale: ormai ogni tv trasmette le gesta divenute storiche delle atlete della Nadeshiko.